Percorso museale Comedâ e tignî cont (aggiustare e conservare) Lestans

La Società Operaia di Mutuo soccorso di Lestans, fondata nel 1891, è una delle più attive della zona. Dal 1996, quando venne eletto come presidente l'ex sindaco del comune di Sequals, la SOMSI è cresciuta di anno in anno fino a contare ben 210 soci di cui 18 volontari attivi.

Mantenendo e adattando alle esigenze attuali il proprio spirito solidaristico e sociale la Società promuove la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali del paese, la tutela, il risanamento e la valorizzazione dell'ambiente e il settore dei diritti civili a favore dell'intera comunità. In quest'ottica da anni i soci si occupano del recupero dei beni culturali e storici del paese.

Il risultato di questo impegno, che ancora continua, è la realizzazione e l'arricchimento di un museo sulla civiltà friulana, suddiviso in tre sedi distinte, i cui oggetti sono catalogati anche dal SIRPAC (Sistema Informativo Regionale del Patrimonio Culturale). All'ultimo piano della sede di vicolo Latteria si trova la sezione dedicata ai Vecchi mestieri dov'è possibile ammirare gli antichi strumenti del sarto, del casaro, del barbiere, del contadino, del terrazziere, del mosaicista, del calzolaio e ancora del norcino, del muratore, del fabbro, del mugnaio, dello scalpellino, del falegname, del carpentiere, delle stagnino e del battirame, del boscaiolo, del minatore ed infine della massaia e della levatrice.

L'esposizione riporta la mente ad altri tempi, fa rivivere vecchie emozioni, testimonia il senso del dovere, della tenacia, del sacrificio caratterizzante il popolo friulano. Tutti questi strumenti - 2.500 circa - in gran parte frutto di donazioni, sono stati restaurati durante i corsi che ormai da molti anni la stessa Società operaia organizza con un numero sempre crescente di partecipanti.

Al secondo piano della cinquecentesca villa Savorgnan invece, è possibile visitare la sezione dedicata alla casa del '900. La villa offre la cornice ideale per rappresentare l'interno della casa della borghesia contadina friulana dell'inizio del XX secolo. Nel salone principale viene riprodotta la sala di rappresentanza di una ricca casa locale, con mobili pregiati come cassapanche, credenze, uno scrittoio, un pianoforte, un grammofono e una serie di radio antiche. Nello stesso ambiente si trovano anche i corredi che le spose friulane usavano portare in dote: lenzuola ricamate, tovaglie, asciugamani con le iniziali della sposa, sottane, cuffie da notte, cappelli femminili, indumenti intimi, vestitini da neonato e molto altro ancora.

Nella sala attigua invece è possibile vedere la ricostruzione di una casa più modesta, quella del contadino dove la stanza principale era la cucina con l'immancabile fogolâr. Anche la tavola è stata apparecchiata con stoviglie dell'epoca e con oggetti tipici come il fiasco del vino intrecciato e il taulêr per la polenta. Pure la camera da letto è stata ricostruita nei minimi dettagli, materasso di scufil (rivestimento della pannocchia) compreso. Le estremità dell'ambiente sono stati sistemati gli attrezzi del contadino e la stanza in cui le donne cucivano, filavano, ricamavano e facevano le scarpe tipiche friulane: gli scarpets.

Nello stesso edificio, oltre al vecchio orologio del campanile di Lestans, si trovano anche una mostra archeologica - con reperti romani - e la biblioteca in cui, tra i vari volumi, è possibile visionare anche la raccolta completa dal 1899 al 1988 dello storico settimanale La Domenica del Corriere.
Infine, nel capannone comunale di via Ciani, si trova la sezione dedicata agli attrezzi ingombranti e in disuso della civiltà contadina come carri, carrozze, aratri...

Il museo della Società Operaia di Lestans fa parte dell'ecomuseo Lis Aganis delle Dolomiti Friulane che ha lo scopo di recuperare e valorizzare la cultura locale e le piccole realtà museali della zona montana e pedemontana della provincia di Pordenone. Il museo, realizzato grazie all'impegno dei soci, ha visto in questi anni un numero sempre crescente di visitatori provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e anche da fuori regione. Una visita perfetta per rivivere antiche sensazioni, per fare, anche ai più giovani un tuffo in un passato non lontanissimo.

Info: somsi.lestans@gmail.com
Sig. Giacomo Bortuzzo 0427 91021 o 328 8028075

 

Approfondimento:  Un museo per la tradizione in Sot la Nape pag 60

 

Raccolta archeologica Lestans

Presso la villa Savorgnan di Lestans è possibile visitare anche una raccolta archeologica, inaugurata dal Comune di Sequals nel 1991, su autorizzazione della Soprintendenza. I Comuni dell’area della Raccolta sono quelli di Meduno, Sequals, Travesio, Castelnovo Pinzano al Tagliamento e parziali aree a nord del Comune di Spilimbergo. La mostra offre testimonianze che vanno dal Paleolitico Medio, Mesolitico, Neolitico, all'epoca Romana, Altomedioevale, e Medioevale.

Preistoria e Protostoria
I materiali esposti sono frutto prevalentemente da raccolte di superficie ma la quantità e qualità degli strumenti in selce e la ceramica forniscono nuove e interessanti conoscenze sulla presenza dell’uomo in epoca Preistorica. Il Neolitico e l’Eneolitico sono testimoniati da numerosi reperti litici provenienti da varie località di Borgo Ampiano e Valeriano, da Sequals, e a nord di Gaio di Spilimbergo. Da una scolina di bonifica di Borgo Ampiano proviene un’olla quasi integra del Bronzo Antico.

Epoca Romana
Di epoca Romana si possono ammirare vari corredi tombali provenienti dalle necropoli di epoca Imperiale di Lestans e da Borgo Ampiano, costituiti da fibule con assi in bronzo, anelli con corniole (una raffigurante Minerva), balsamari in vetro, ollette e lucerne. Sono inoltre esposti frammenti di anfore, reperti rinvenuti dallo scavo di una villa romana (III - IV sec. d. C.) tra i quali spicca un'interessante fibula di un guerriero a cavallo, una lucerna e alcune campanelle in bronzo.

Epoca Altomedioevale
Testimonianze del Medioevo del Friuli Occidentale sono per eccellenza i numerosi castelli pedemontani, e le antiche chiese e oratori. I castelli pedemontani, sono una miniera importante di informazioni e la loro collocazione in altura offre oltre ai resti monumentali spunti interessanti per passeggiate naturalistiche. Recenti scavi e saggi hanno fornito testimonianze di frequentazioni precedenti di Epoca Romana e Altomedioevale. Ciò dimostra l’importanza assunta da alcuni siti strategici posti in altura a controllo di guadi e strade (un esempio è il castello di Pinzano interessato da un insediamento di epoca Romana). Da Col monaco di Castelnovo, proviene un elemento di cintura con decorazione ageminata di epoca Longobarda. Dai pressi dell’Oratorio di S. Zenone di Lestans, provengono una placchetta Carolingia raffigurante “i Re Magi da Erode” e un crocifisso in bronzo. (IX - X sec. copie di originali presso Museo Nazionale di Cividale).

Epoca Medioevale e Rinascimentale
Sono esposti numerosi reperti provenienti dai castelli di Toppo, Pinzano e Solimbergo, nonché reperti ceramici rinascimentali da uno scavo archeologico di una discarica di una fornace Rinascimentale di Castelnovo del Friuli località Cruz.

Orario apertura: sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
Per visite guidate tel. +39 0427 789111
Depliant    Sito

 

Approfondimento: La Raccolta archeologica di Villa Savorgnan in Sot la Nape pag 64

 

Casa museo di Primo carnera

Sito: Villa Carnera storia di un edificio e di un campione