Edizioni Trofeo Carnera

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A Mohamed Khalladi il 34° Trofeo Carnera

A MOHAMED KHALLADI IL TROFEO CARNERA SOTTO GLI OCCHI DI NINO BENVENUTI. VILLA CARNERA DIVENTA UN CENTRO DI DOCUMENTAZIONE CON GLI ARTICOLI SUL CAMPIONE DI SEQUALS.

Ha vinto la 34esima edizione del Trofeo Carnera Mohamed Khalladi che si aggiudica il titolo del Mediterraneo welter IBF. Bacia il ring di Sequals (Pn), patria di Carnera, prima di indossare la cintura di campione. Il genovese di origine tunisina batte il ferrarese Marcello Matano. Abbraccio tra i due pugili con Matano dal viso sanguinante che si è battuto con determinazione. Al settimo round l’arbitro ferma l’incontro e il titolo viene assegnato per ko a Khalladi. Il sindaco Enrico Odorico consegna il trofeo Primo Carnera, un guantone da boxe in mosaico. Il premio Daniele Redaelli, in memoria del già capo redattore centrale e poi Segretario di redazione della Gazzetta dello sport, come miglior pugile professionista va a Gianluca Picardi di Casoria (Na), premiato dall’assessore alla cultura di Sequals Francesco Serra. Prima di questo incontro si sono svolti 4 incontri sottoclou. Tra il pubblico il campione Nino Benvenuti che dichiara “Il pugilato è uno sport splendido. Questa sera non sono del tutto soddisfatto, mi aspetto sempre di vedere qualcosa che non ho ancora visto. Per me è sempre un piacere essere a Sequals, con un pubblico così numeroso per applaudire i pugili sul ring. Primo è il pugilato”. Presenti anche sua moglie Nadia, il pugile Antonio Verdiani, Giovanni Bozzer, del CDA della banca Friulovest che ha dichiarato “sponsorizziamo da anni questa manifestazione. Siamo una banca di territorio e questa è una manifestazione di grande rilievo in cui sono ben rappresentanti i valori di Carnera”. Di questo si è parlato il pomeriggio precedente, nella palestra di villa Carnera, durante la tavola rotonda “l’idea di Carnera nella boxe” con brani letti e commentati da Umberto Sarcinelli, presidente USSI (Unione stampa sportiva italiana) Friuli Venezia Giulia, e Nino Benvenuti. I concetti cardine del pugilato che Carnera dettò quando era malato. Velocità, precisione, saper dare il colpo nel momento opportuno, scegliere i punti sensibili. Questi sono stati i temi moderati da Emilio Del Bel Belluz. Un ricordo anche di Daniele Redaelli, una vita dedicata allo sport, amico della famiglia Carnera. Fu lui a pronunciare l’elogio funebre di Giovanna Maria, figlia di Primo, morta a Sequals nel dicembre 2017. Molti dei presenti ne ricordano le splendide parole e l’abbraccio con il figlio Carl. Lanciata una splendida iniziativa proprio da Del Bel Belluz: ogni giornalista dovrebbe inviare a Sequals gli articoli su Primo Carnera, poi consultabili, per fare di villa Carnera anche un centro di documentazione. Richiesta accolta: il presente articolo inaugura questa iniziativa. Gli articoli vanno inviati al Comune di Sequals. Umberto Sarcinelli ha messo in risalto la classe di Carnera e il suo restare ancorato alla sua terra. Tante le manifestazioni a corredo del Trofeo. Come la mostra su Tina Modotti a villa Savorgnan a Lestans, frazione di Sequals. Inoltre “Pedala con Primo” e il “Primo vespa incontro”. Sempre a villa Carnera, gremita di visitatori, la mostra delle opere della scuola di mosaico Ute di Spilimbergo. Il pubblico, lasciando la verde Sequals, già pensava alla prossima edizione. La serata è stata trasmessa da rai sport.

Alessandra Gaetani

TROFEO CARNERA 2019 dal 12 al 14 luglio 2019

 

 

Primo Carnera nasce a Sequals il 25 ottobre 1906.

Sono anni duri, di ristrettezze economiche: il padre è costretto a emigrare all’estero per lavoro, la madre rimane al paese con i tre figli. Primo fin da subito si distingue per la sua corporatura importante, a tredici anni ha la statura di un adulto e le misere condizioni familiari, dopo qualche anno, lo spingono a cercare lavoro in Francia.

Dapprima trova un impiego come carpentiere, poi viene ingaggiato da un circo come fenomeno da baraccone.

Ed è qui che inizia la sua avventura, la sua incredibile storia. Un impresario, durante una sfida con il pubblico, nota il suo fisico e le potenzialità sportive e pugilistiche. La strada è tracciata.

Primo lascia il circo e in capo a cinque anni diventa un atleta professionista, un boxeur temibile per la sua determinazione e per la sua imponenza.

Combatte in Europa e poi negli Stati Uniti.

La sera del 29 giugno 1933, al Madison Square Garden di New York, Primo Carnera conquista il titolo mondiale dei pesi massimi strappandolo a Jack Sharkey. E’ un trionfo.

Da 33 anni la nostra comunità celebra questo grande uomo e campione con il Trofeo a lui dedicato, una manifestazione a carattere pugilistico che vuole mantenerne ancora viva la memoria e che vuole far emergere i tratti umani, semplici e onesti di un uomo d’altri tempi che ha saputo riscattare le proprie umili origini cercando fortuna con i mezzi che la vita gli aveva messo a disposizione.

Ogni anno, l’Amministrazione comunale in collaborazione con le Associazioni di volontariato, condivide con migliaia di persone l’emozione del ricordo, la suggestione dei luoghi cari al campione, la spettacolarità degli incontri dei boxeur d’oggi.

Sostenere il Trofeo Carnera significa condividere un bene comune, un pezzo di storia importante, un ricordo non solo sportivo ma di grande valore umano.

Primo Carnera è nato in questo paese ed è morto qui, questa è la sua casa, questa è la sua terra, sostenete il Trofeo Carnera, contribuite alla sua realizzazione.

Grazie.