Primo Carnera

Primo Carnera, unico italiano campione mondiale dei pesi massimi, conquistò il titolo il 29 giugno 1933 al Madison Square Garden di New York vincendo contro Jack Sharkey. È ricordato ancor oggi in tutto il mondo come il Gigante Buono: uomo probo e sportivo leale, aveva animo generoso e grandi valori. È tuttora un importante esempio per le nuove generazioni.

La vita

Primo Carnera nacque il 26 ottobre 1906 a Sequals. Nel 1923 emigrò in Francia per lavorare come falegname da uno zio. Dopo qualche tempo, lasciò la bottega e accettò il lavoro in un circo: Paul Journée, ex campione francese dei pesi massimi, lo notò e si offrì di insegnargli l’arte del pugilato. Inizia così ad allenarsi ottenendo ottimi risultati e affidandosi successivamente al manager Léon See, che organizzò per lui incontri che lo resero famoso in tutta l'Europa e, intorno agli anni ’30, anche negli Stati Uniti. A Léon See succedette nel 1932 Luigi Soresi, che organizzò l’incontro con l’allora campione mondiale dei pesi massimi, Jack Sharkey: il 29 giugno 1933 Carnera batté Sharkey e diventò il nuovo campione mondiale. Mantenne il titolo fino al 1934, quando perse l’incontro con Max Baer. Ritiratosi nel 1938, si sposò nel 1939 e si trasferì successivamente in America dove intraprese la carriera di lottatore di catch e attore. Sempre innamorato della sua Sequals, vi ritornò per trascorrere gli ultimi giorni della sua vita: gravemente malato, morì nel 1967.

Gian Domenico Facchina

Inventore della tecnica “a rovescio”, Gian Domenico Facchina fu pioniere del mosaico moderno. Nato a Sequals il 13 ottobre del 1826, fin da ragazzo dimostrò un’innata propensione per l’arte musiva, che rivoluzionò intorno al 1870 con la creazione di una tecnica totalmente nuova: i mosaici non venivano più realizzati sul posto, ma confezionati prima a rovescio in laboratorio e poi applicati dove richiesto. Questa è la tecnica tuttora utilizzata per l’applicazione del mosaico e permette di lavorare con più precisione e facilità.

La vita

Gian Domenico Facchina nacque a Sequals il 13 ottobre 1826. Ancora ragazzo si trasferì a Trieste presso uno zio dal quale imparò il disegno. A 17 anni partecipò al restauro dei mosaici di della cattedrale di San Giusto a Trieste e successivamente di quelli della cattedrale di San Marco a Venezia. Intorno al 1870 inventò la tecnica a rovescio, riscuotendo un grande successo in tutto il mondo: dopo la decorazione del teatro dell’Opera di Parigi, gli viene richiesto di diventare direttore della scuola di mosaico fondata a Parigi nel 1876. Declinato l’invito, contribuì comunque al suo successo portandovi la sua esperienza e l’esposizione di opere dei suoi operai friulani. Nel 1887 aprì a Venezia un laboratorio nel quale lavoravano operai e apprendisti di Sequals.

Numerose sono le opere che ancora oggi si possono ammirare nel suo paese natale, come il meraviglioso pavimento del coro della Chiesa di Sant'Andrea realizzato nel 1901.

Morì a Parigi il 4 febbraio 1904. Grazie al suo esempio, proprio a Sequals prese il via la creazione di una scuola di mosaico, fondata poi nel 1926 a Spilimbergo.

Le opere

Numerose sono i palazzi e le chiese decorati nel mondo da Gian Domenico Facchina. Per citarne solo alcuni:

  • Ecole des Beaux Arts, Trocadero, Hotel de Ville, Palazzo Borbone, Eliseo, Teatro dell'Opera a Parigi
  • Basilica di Saint Nizier d’Albert
  • Santuario di Lourdes
  • Ateneo di Bucarest
  • Cattedrale San Paolo a Londra
  • Chiese a Barcellona e a Buenos Aires

Approfondimenti su Sot la Nape pag 68

Gian Vincenzo Mora

“Sempre teso a sapere il più possibile, senza polarizzazioni culturali, ma attento a collegare e documentare ciò di cui veniva a conoscenza”. Così Salvo De Meis descrive Gian Vincenzo Mora (1870 – 1953): un astronomo, uno scienziato, un uomo votato alle meraviglie dell’universo.
Ed è proprio per celebrare questo spirito, che l’International Astronomical Union gli ha dedicato un asteroide: 52480 Enzomora. A 55 anni dalla morte, il 22 gennaio 2008, sono state riconosciute le opere di questo nostro concittadino, che per le sue gradi doti ha avuto il privilegio di lavorare con astronomi e matematici di fama internazionale e di collaborare con le principali riviste del settore. Non per questo ha però ceduto ai favori della fama. Riservato e introverso, ha sempre avuto un amore puro per la scienza, per nulla attirato dagli interessi economici che intorno ad essa potevano gravitare. Addirittura rifiutò, quando un docente universitario di Padova venne a Sequals proponendogli una vantaggiosa collaborazione per la stesura di un testo di fisica: “non ho tempo”, rispose. Altri erano i suoi obiettivi e numerose le sue qualità. Preciso e accurato “irradiò nel mondo la luce del suo sapere”, mai vantandosi, ma sempre superandosi verso nuovi traguardi.
Per approfondimenti: Salvo De Meis , Gian Vincenzo Mora, Astronomo Sequalsese (1870-1953), Comune di Sequals – Biblioteca Civica, 1998.

I testi più noti

  • Le opposizioni di Marte - 1894
  • Les oppositions de Mars de 1800 à 1999 - 1909
  • Disparitions simultanées des satellites de Jupiter - 1909
  • Sul radiante delle Draconidi - 1934
  • La variabile Algol

 

Approfondimenti su Sot la Nape pag 76

Incontro UTE dello Spilimberghese dedicato a Sequals

Presentazione
Diapositive

I Mosaicisti

Numerosi mosaicisti, terrazzai e decoratori, provenienti da Sequals, alla fine del secolo scorso hanno lasciato tracce della loro abilità in città come Parigi, Vienna, Pietroburgo, Budapest e molte altre ancora (nella foto mosaicisti e terrazzieri al lavoro presso il Museo di Ginevra nel 1908, foto tratta da "Spilimbergo, Terra tra i fiumi" in "Le Tre Venezie", a. VI (1999), n. 5).

 

Approfondimenti su Sot la Nape pag 78

 

Sequals culla del mosaico

Incontro UTE dello Spilimberghese dedicato al Comune di Sequals.

Materiale presentato

Approfondimenti e molti altri personaggi illustri su Sequalstorie e Sot la Nape pag 15 e pagg 73-95